Energia elettrica dal recupero delle potature degli ulivi:
l’attività di Fiusis

Dove
Calimera (LE)
Chi
Fiusis srl
Inizio Progetto
2010

L’azienda salentina Fiusis ha esso in funzione un impianto cogenerativo che, utilizzando cippato di legno vergine proveniente dalla potatura degli alberi di ulivo salentini, produce calore ed energia. Grazie alle più efficienti e moderne tecnologie Fiusis garantisce l’abbattimento dei fumi generando energia pulita e risolvendo il problema della pratica di bruciatura in campo.

La nascita di Fiusis

Fiusis s.r.l. è un’azienda costituita da giovani imprenditori Salentini che per anni hanno maturato esperienza nel settore della produzione di energia da fonti Rinnovabili, in special modo nel campo dell’Energia generata da Legno Vergine.

In questo progetto hanno creduto due colossi del recupero energetico dal legno come UNICONFORT e TURBODEN, leader in Italia ed in Europa, dove in totale hanno costruito oltre trecento impianti.

FIUSIS, avvalendosi dei loro macchinari, ha messo in funzione l’Impianto di Calimera (LE) da 999 kWe alimentato da cippato di legno vergine. La massimizzazione della produzione di energia elettrica insieme ai modernissimi ed efficientissimi impianti di abbattimento dei fumi rendono l’Impianto di Calimera unico in Europa.

L’ulivo nel salento

L’ulivo è l’albero per eccellenza che contraddistingue le campagne del territorio salentino, ma se viene lasciato crescere naturalmente assume un aspetto piuttosto irregolare a scapito della salute della pianta stessa. La potatura annuale è quindi una pratica diffusa perché permette di asportare i rami per rinnovare e favorire lo sviluppo delle branche fruttifere della pianta, di modellare la forma della pianta per regolarne la crescita e di distribuire in modo omogeneo e corretto l’illuminazione sulle varie parti della chioma. Grazie agli interventi di potatura si può favorire la produttività ed aumentarla in rapporto allo sviluppo annuale dell’albero.

Nella provincia di Lecce sono stati censiti circa 11 milioni di alberi di ulivo. Statisticamente ogni albero produce circa 2 quintali di legna da potature ogni 5 anni, quindi potenzialmente il territorio produce circa 22 milioni di quintali di scarti ogni 5 anni. Considerato che solo ad un 60% di alberi viene effettuata regolarmente la rimonda , sono disponibili circa 1 milioni di tonnellate di legna da potatura di ulivi ogni 5 anni. Quasi la metà di questa legna viene bruciata nelle pizzerie, nelle panetterie e nelle civili abitazioni, mentre l’altra metà viene bruciata nei campi creando un danno notevole all’ambiente ed un pericolo di incendio costante.

SCHEDA TECNICA

L’impianto e l’approvvigionamento della biomassa

FIUSIS è un impianto di produzione di energia da 999 kWe, ubicato in Puglia a Calimera (LE), alimentato unicamente con cippato di legno vergine ottenuto dalle potature degli uliveti delle campagne salentine.

L’impianto funziona per circa 8.000 ore all’anno producendo circa 8 milioni di kWh elettrici “rinnovabili” evitando l’immissione in atmosfera di 7.500 tonnellate annue di CO2 fossile.

Entrato in funzione nel 2010, nel corso degli anni ha voluto e saputo creare una filiera locale di approvvigionamento della biomassa integrandosi totalmente con il territorio circostante (raggio di cica 20 km da Calimera). A tal fine Fiusis svolge gratuitamente un servizio di raccolta, condizionamento e prelievo dei residui della potatura presso oltre 2.000 aziende agricole, che - con la compilazione di un’apposita scheda - richedono questo tipo d’intervento. Per lo svolgimento delle sue attività, l’impianto Fiusis ha creato lavoro per circa 30 addetti tra diretti e indiretti, oltre al beneficio tangibile che genera agli agricoltori in termini di riduzione dei costi di gestione delle biomasse residuali. Infatti, prima dell'attivazione della filiera legno-energia di Fiusis, i residui della potatura (circa 10.000 t/anno) venivano bruciati direttamente nei campi con tutte le conseguenze ambientali connesse a tale pratica.

Fiusis ha saputo cambiare nel tempo questa consuetudine, riuscendo a valorizzare uno scarto agricolo per produrre energia in modo sostenibile e consentendo anche una notevole riduzione di emissioni diffuse e incontrollate in tutto il territorio circostante.

Per efficientare al massimo il piano di approvvigionamento dell’impianto è stato messo a punto un sistema di movimentazione delle biomasse che prevede l’impiego di specifiche macchine agricole moderne ed efficienti gestite da personale altamente specializzato. Inoltre, è stato implementato un apposito software per geolocalizzare e censire tutte le aziende agricole, circa 2000, coinvolte e tracciare puntualmente l’origine degli scarti da potature ricevute.

Come funziona l’impianto

L’impianto adotta la tecnologia più moderna presente attualmente in Europa e consta essenzialmente di una caldaia a griglia mobile, fornita da UNICONFORT, in cui, tramite un nastro trasportatore, viene conferito il cippato (legno vergine di ulivo proveniente dagli scarti di potatura, raccolto e triturato).

Successivamente il calore viene veicolato attraverso un fluido che arriva ad azionare la turbina, fornita da TURBODEN, che produce energia elettrica.

La struttura e la composizione della caldaia non è idonea a bruciare alcun tipo di materia prima che non sia biomassa legnosa.

Le ceneri prodotte a seguito della combustione sono raccolte automaticamente sotto la caldaia e sotto i filtri dei fumi e saranno conferite ad aziende altamente specializzate per il loro riutilizzo come fertilizzante agricolo; è importante sapere anche che i fumi, prima di essere espulsi dal camino, vengono convogliati in un sistema di filtrazione costituito dai filtri del multiciclone e ben 702 filtri in maglia di acciaio inossidabile del filtro a manica.

Le emissioni sono di molto inferiori al limite stabilito dalla normativa italiana in vigore. Nei fumi prodotti non sono presenti inquinanti pericolosi in quanto l’unica materia prima utilizzata, per cui l’impianto nasce ed è stato autorizzato, è il legno vergine che, per la sua composizione chimica, non può in alcun modo produrne.

Altri processi di recupero

Nell’impianto inoltre, dal recupero dei cascami termici dell'impianto, si essicca il legno vergine boschivo per destinarlo ad una nuova linea per la produzione di pellet di alta qualità per stufe (70 sacchetti/ora).

Per chiudere l’intero ciclo produttivo, in un’ottica di Economia Circolare, Fiusis è in procinto di costruire un ulteriore stabilimento per recuperare le ceneri prodotte dalla combustione del legno vergine di potature del proprio impianto per produrre fertilizzanti a norma di legge.

I riconoscimenti

Il progetto ha ottenuto il parere favorevole oltre che dal Comune di Calimera anche da Arpa Puglia, Provincia di Lecce, Asl SISP e SPESAL, Vigili del Fuoco e Ministero dello Sviluppo Economico. Fiusis è stata riconosciuta in europa presso la sede del Comitato Economico e Sociale Europeo come “Miglior modello di sviluppo sostenibile economico e sociale proprio delle aree rurali europee”.

I benefici dell’attività

L’impianto, grazie all’energia prodotta da legno vergine a bilancio neutro di anidride carbonica, contribuisce a ridurre l’effetto serra evitando emissioni in atmosfera di circa 7.500 tonnellate/anno di CO2.

Tutta l’energia elettrica prodotta è consegnata ad Enel distribuzione su una linea che alimenta direttamente la città di Calimera che potrà pregiarsi di essere la prima città nel Salento, ed una delle prime nell’Italia meridionale, ad essere alimentata da energia verde e rinnovabile.

L’impianto costituisce un volano importante per lo sviluppo economico della zona avendo creato tra diretti e indotto lavoro per 30 addetti,  inoltre gli operatori agricoli nel raggio di 20 km dall'impianto potranno usufruire gratuitamente della raccolta dei residui di potatura degli ulivi.


VANTAGGI ECONOMICI

L’impianto genera energia elettrica da valorizzazione di uno scarto agricolo che in precedenza veniva eliminato. L’attività produce inoltre ricadute positive sul settore primario locale.

VANTAGGI AMBIENTALI

Riduzione delle emissioni di gas serra, riduzione del 70% della pratica della bruciatura in campo, recupero energetico degli scarti legnosi da potatura.

Risultati su base annua

Materia recuperata

10.000 t

Emissioni di gas serra evitate

7.500 t di CO2 eq.

Energia elettrica rinnovabile prodotta

~8.000.000 kWh

Risorse Utili

Sito Aziendale
Fiusis
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