Mater‐Biopolymer: il recupero dei residui di produzione
di Novamont

Dove
Patrica (Frosinone, Lazio)
Chi
Gruppo Novamont
Inizio Progetto
2009

Mater–Biopolymer è un impianto nato dalla riconversione di un sito in crisi, dedicato alla produzione di biopoliesteri di origine rinnovabile, che entrano nel processo di realizzazione della famiglia di bioplastiche compostabili Mater-Bi®. È un impianto altamente efficiente, dotato di un complesso sistema di utilities che permette la valorizzazione degli scarti, ottenendo nuovi prodotti dal loro recupero.

Bioplastica ed economia circolare: la visione di Novamont

Novamont è un’azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e nello sviluppo di bioprodotti ottenuti grazie all’integrazione di chimica, ambiente e agricoltura, in un’ottica circolare. Novamont vede nella bioeconomia un’opportunità per riconnettere economia e società, per ovviare a significative problematiche ambientali consentendo sviluppo economico e creazione di posti di lavoro. Per tale ragione basa il proprio sviluppo industriale su tale modello, investendo in ricerca, tecnologie innovative ed impianti primi al mondo, puntando alla rigenerazione dei territori e costruendo filiere agricole specifiche e a basso impatto ambientale,  realizzando prodotti che contribuiscono a risolvere reali sfide ambientali, riducendo gli impatti su suolo, acqua e aria.

Il consumo di suolo è un problema crescente in Italia, che causa la perdita di biodiversità e una minore resistenza al rischio idrogeologico. Per tale motivo è fondamentale evitare il consumo di suolo vergine, ripartendo dai siti e dalle competenze esistenti per rivitalizzarli grazie all’applicazione di tecnologie innovative, come avvenuto nel caso di Mater-Biopolymer. L’utilizzo sostenibile di risorse rinnovabili, in un paese come l’Italia, privo di risorse fossili, oltre ad essere una necessità può diventare elemento di competitività e di risparmio economico. Il recupero e la valorizzazione di residui di processo, consente un maggior efficientamento produttivo e la creazione di nuove opportunità di business, valorizzando circolarmente prodotti che altrimenti dovrebbero essere smaltiti generando costi economici e ambientali.

SCHEDA TECNICA

L'attività di Mater-Biopolymer

Mater–Biopolymer è una società con sede a Patrica (FR) controllata al 100% da Novamont, gruppo pioniere e leader mondiale nel settore delle bioplastiche e nello sviluppo di biochemical.

Mater-Biopolymer, in linea con la strategia Novamont, basata sull’utilizzo di tecnologie prime al mondo per la rivitalizzazione di siti deindustrializzati, rappresenta un esempio virtuoso di sviluppo industriale in una logica di rigenerazione territoriale e di valorizzazione delle infrastrutture a rischio di dismissione.

Lo stabilimento, infatti, nasce dalla riconversione di un impianto in passato dedicato alla produzione di PET, resa possibile dalle tecnologie proprietarie e dal know–how di Novamont.

Mater–Biopolymer è l’impianto del gruppo dedicato alla produzione di Origo–Bi®, biopoliesteri di origine rinnovabile, ottenuti grazie ad una serie di tecnologie proprietarie Novamont, che entrano nel processo di realizzazione della famiglia di bioplastiche compostabili Mater-Bi®, migliorandone le performance tecniche ed ambientali.

L’impianto rappresenta uno sviluppo fondamentale del modello di bioraffineria integrata nei territori, promosso da Novamont, che ad oggi conta di 6 siti riattivati, tra loro interconnessi, 4 tecnologie proprietarie e una serie di impianti di servizio fortemente innovativi, a loro volta in grado di produrre nuovi prodotti.

La riconversione dell'impianto

Lo stabilimento, originariamente di proprietà di Mossi & Ghisolfi e dedicato alla produzione di PET, ma divenuto troppo piccolo per le economie di scala necessarie per il settore, dal 2009 è stato oggetto di una collaborazione tra Novamont e Mossi &Ghisolfi stessa, che ha portato alla riconversione di una linea produttiva (2010-2015), all’avvio della produzione industriale in continuo di Origo-Bi® (2011) e, più recentemente, alla riconversione della seconda linea (2018).

La riconversione è stata resa possibile da un forte investimento economico e dall’applicazione di tecnologie proprietarie Novamont. Essa ha riguardato l’adeguamento di alcune sezioni dell’impianto e il ridisegno e la costruzione di altre, con un iter articolato in diversi stadi a partire dal 2011 in poi, per consentire la produzione di Origo-Bi®, una famiglia di poliesteri, con un’ampia gamma di performance, in grado di utilizzare tra l’altro, le materie prime di origine rinnovabile della filiera e non solo, ponendo attenzione alla sostenibilità attraverso un lavoro costante di riduzione delle emissioni.

Il recupero e la valorizzazione degli scarti

Mater–Biopolymer, è un impianto altamente efficiente, in grado di assicurare i requisiti di qualità, ambiente e sicurezza, ed è dotato di un complesso sistema di utilities a servizio degli impianti principali, che permette di minimizzare i costi e gli sprechi attraverso il recupero e la valorizzazione degli scarti, in un’ottica di economia circolare e sostenibilità. In particolare le utenze a ciclo chiuso si basano sul concetto di minimizzare i costi e gli sprechi, recuperando i fluidi e condizionandoli per essere reintegrati nel ciclo. In questa logica, il tetraidrofurano (THF), un sottoprodotto generato dal processo principale, viene  recuperato e utilizzato dall’industria chimica e farmaceutica come solvente e come intermedio per la produzione di diversi prodotti, come ad esempio le fibre elastiche. La riconversione della seconda linea di produzione e il recupero del THF hanno consentito quindi di generare vantaggi ambientali anche in termini di chilometri di trasporto su ruota evitati e di riduzione di emissioni di CO2, relativi al trasporto dei reflui contenenti THF che venivano smaltititi all’esterno del sito.

I benefici

I benefici ottenuti possono essere riassunti nei seguenti punti:

  • Minimizzato il consumo di suolo vergine
  • vantaggi in termini di competitività e di riduzione delle emissioni di CO2 (legati all’efficientamento energetico e al recupero del THF, un sottoprodotto originato dalla reazione di polimerizzazione, molto utilizzato nell’industria chimica e farmaceutica)
  • benefici occupazionali
  • minor impatto ambientale dei biopoliesteri Origo-Bi® rispetto all’alternativa fossile.

VANTAGGI ECONOMICI

Maggiore competitività dovuta all’efficientamento energetico dell’impianto, alla produzione in Italia di un intermedio (Origo-Bi®) utilizzato per la produzione delle bioplastiche biodegradabili e compostabili, al recupero di un sottoprodotto, il THF, molto utilizzato nell’industria chimica e farmaceutica.

VANTAGGI AMBIENTALI

La riconversione di un impianto esistente ha consentito la minimizzazione del consumo di suolo vergine, le emissioni di CO2 sono state ridotte grazie all’efficientamento energetico e produttivo, al recupero del THF biogenico e alla minore impronta di carbonio del biopoliestere Origo-Bi prodotto.

RISULTATI SU BASE ANNUA

Emissioni di gas serra evitate

246.000 t CO2 eq

kM di trasporto su ruota evitati

1.296.000 KM

Risorse Utili

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